Il Coro di San Rocco

 

IL CORO DI SAN ROCCO

 

Molti dei nostri lettori e visitatori si saranno più volte chiesto come mai da così lungo tempo non venga cambiata la foto posta in “ Chi riconoscete? Il motivo è che volevamo pubblicarne la storia, ma i protagonisti dopo tante promesse, non ci hanno fornito le notizie. Così, attingendo al mio archivio personale, cercherò per sommi capi, di parlarvi di loro: i coristi di San Rocco. Infatti la foto pubblicata si riferisce ad un raduno fatto nel 1996, IL 29 dicembre, in occasione del 15.mo anniversario della nascita di questo coro. L’avvenimento viene descritto dagli stessi protagonisti nelle pagine di un simpatico giornalino che si stampava in parrocchia ai tempi del parroco Gian Battista Bontempi che rimase a San Rocco sino al 2000 ed ora é parroco di una parrocchia della diocesi di Brescia. Trascrivo quindi gli articoli come sono apparsi nel giornalino dell’epoca.

“Domenica dicembre 29, è stata una giornata molto speciale per il coro di San Rocco. Ricorreva il “ 15° anno di vita e quindi si è fatta una bella festa. L’anno appena trascorso, ha visto il coro “arricchirsi di nuove voci, sisa maschili che femminili, tra cui anche quella dello scrivente.

“ La messa di ringraziamento in questo anniversario, ha visto raddoppiato il numero degli elementi “ del coro perchè sono intervenuti tutti i primi partecipanti, anche quelli adulti, sposati e lontani. Tra “coloro che hanno accettato l’invito, c’erano don Gianpiero e suor Giuseppina proveniente da “Ventimiglia,sua attuale residenza, dove ora è madre dell’Istituto Gianelli. La messa è stata “animata da brani appartenenti al vecchio repertorio, per permettere ai “veterani’ di cantare.

“Il canto finale eseguito, era stato insegnato da suor Giuseppina ai tempi dell’asilo, e questo gesto “ha commosso tutti.
“Finita la parte religiosa, l’allegra comitiva si è ritrovata a pranzare in un noto ristorante locale, “rinsaldando le antiche amicizie anche con canti a squarciagola alla fine del lauto pranzo. Un “grazioso ricordo raffigurante la Chiesa di San Rocco ed il ponte sul fiume Taro è stato distribuito a “tutti gli intervenuti.

“Questa festa mi ha lasciato un indimenticabile ricordo, per il significato religioso e le salde radici “che il coro ha nella realtà parrocchiale. Io faccio parte di questo coro solo da un anno e mi trovo “molto bene perchè vi sono persone aperte e animatori pazienti e competenti nell’insegnare. Inoltre “mi danno un certo spazio lasciandomi talvolta fare la voce solista. Non posso che ringraziare “Giovanni e Graziano per la costanza e l’impegno con cui svolgono le prove tutte le settimane, “dandoci esempio di serietà. Un pensiero anche per le fanciulle, le quali con dedizione dimostrano “attaccamento al coro, presenziando anche se molte di loro hanno famiglia e domostrando che si “può cantare nel coro a tutte le età.

“Concludo con l’auspicio che una simile iniziativa possa durare a lungo. ANDREA “

Io aggiungo solo un breve e triste commento all’articolo. Andrea purtroppo se ne è andato giovanissimo, una brutta sera di autunno a Parma, falciato da un auto pirata mentre a bordo della sua bici usciva dall’università.

 

L’auspicio di Andrea non si è verificato perchè il coro di allora preferisce oggi cantare nella Chiesa di Sant’Antonino, dove si è fuso con altre voci.

Prima di riportare un’altra testimonianza scritta dai ragazzi in occasione della festa, mi piace ricordare una curiosa tradizione : una piccola festa dedicata a tutti i ragazzi del coro, dal comitato parrocchiale: nel giorno di San Valentino veniva offerto un piccolo rinfresco dopo la celebrazione della messa, e veniva donato loro un piccolo omaggio floreale per ricordare come loro fossero “la primavera” della parrocchia, la promessa di un’estate che poi non c’è stata, purtroppo………Pazienza, il Signore dove vede provvede ed oggi in parrocchia ci sono le fresche voci di Patrizia, la fioraia e di Gessica, graziosa studentessa dello Zappa Fermi, che animano la messa domenicale e guidano le voci dei fedeli . Sempre a proposito della festa per i ragazzi nella domenica di San Valentino, un anno, un ammiratore sconosciuto dedicò loro una semplice ma significativa poesia che, per onore di cronaca, vi trascrivo:

“ Cattedrali con cori importanti,

organisti, soprano, tenore,

a San Rocco c’è un coro che canta

solamente con note d’amore.

Sono giovani voci gentili

che vorrebbero dire alla gente

che l’amore non costa un bel niente,

più ne dai e più dentro ce n’è!

Hanno un cuore sì grande e vivace

che vorrebbe abbracciar tutto il mondo,

e tenendo per mano il fratello

cantar gioia in un gran girotondo.

A San Rocco c’è un coro che canta

alla festa, le lodi al Signore,

senza bassi, soprano, tenore,

sempre e solo con note d’amore!

Sempre a proposito di detta festa, i ragazzi del coro sono stati anche all’onore della cronaca. Ad esempio, si legge sulla Gazzetta di Parma del 10 febbraio 1988:

BORGOTARO: domenica è san Valentino, tradizionale festa degli innamorati. A Borgotaro vi è anche chi, da diversi anni, in occasione di questa ricorrenza, intende premiare l’impegno, la disponibilità, la passione.

La comunità parrocchiale di san Rocco, infatti, per san Valentino è solita ricordare con un rinfresco, la preziosa attività svolta dalla Schola Cantorum, composta da voci miste, che, proprio in questo periodo di polemiche sulle esecuzioni musicali e vocali in chiesa ha saputo con dignità e semplicità portare avanti questo discorso, senza “profanare” la casa di Dio”.

…………………………………

 

Le polemiche a cui si accenna nell’articolo sono riferite sopratutto all’accompagnamento dei canti con le chitarre! Pensate come sono cambiati i tempi in pochi anni!

 

 

Il secondo articolo è firmato “ i ragazzi del coro”:

“Un periodo di 15 anni vissuti insieme per alcuni potrebbe sembrare breve, invece per noi “rappresenta la metà della nostra vita, per cui riteniano che tutto questo tempo trascorso, non solo a “cantare, ma anche condividendo un’esperienza di amicizia e crescita spirituale, sia stato, ed è “tuttora, una parte molto importante della nostra esistenza.

“Vogliamo brevemente ricordare le persone che hanno condiviso con noi questo cammino, che ci “hanno sorretto, aiutato, criticato e spronato: suor Giuseppina, convinta che cantando e pregando “insieme si possa più facilmente giungere a Dio, don Antonio Beccarelli, che ha celebrato la Messa “di quel Natale del 1981, don Giuseppe, don Gigi, don Gianpiero, don Marco ed infine don Gian “Battista, che si sono alternati alla guida della nostra comunità parrocchiale, padre Dario, padre “Arnaldo e tutti i sacerdoti che hanno dato uno spirito missionario al nostro servizio; le suore “Gianelline e le signore del mercatino, che ci hanno spesso dato un grande aiuto, specialmente nei “momenti difficili, e per ultimo tutti i cantori…..

“In quindici anni sono cambiati tanti volti e tante voci, molti si sono alternati nel compito di rendere “più gioiosa e sentita la meravigliosa preghiera che è il canto. Non vogliamo dimenticare nessuna “di queste persone anche se non è stato sempre facile tenere uniti personalità e modi di pensare “tanto diversi.

“Sarebbe tuttavia presunzione anche solo pensare che l’essere rimasti uniti per tanto tempo, “nonostante qualche difficoltà, sia tutto opera nostra; sicuramente ci hanno aiutato la nostra “giovane età, la voglia di vivere e stare insieme e l’amicizia che tra noi è nata, cresciuta, e diventata “adulta.

“Ma non è stata tutta farina del nostro sacco.
“Per questo vogliamo ringraziare quel Dio che è stato il nostro mastice per tutti questi anni, che ci “ha afferrato per mano e trascinato in una grande avventura, ci ha fatto crescere e diventare un po’ “maturi, sicuramente non perfetti, ma certi che dal suo amore potremo avere la forza per vivere “adesso ed in futuro.

“Non vogliamo che questa esperienza rimanga solo nostra e la speranza è che altre persone si “possano unire a noi perchè: è bello contare al nostro Dio, dolce è lodarlo come a Lui conviene.

Firmato “I Ragazzi del Coro di San Rocco”

 

I due articoli fin qui riportati portano la data del dicembre 1996, mentre il prossimo articolo è precedente e sempre scritto dai ragazzi , e pubblicato nel giornalino del 1993:

 

……..Dal coro……

“Ciao, siamo i ragazzi del coro. Forse le presentazioni sono superflue perchè sono ben 12 anni che “rallegriamo l Messa della domenica con le nostre canzoni.
“Nel lontano 1982 un gruppo di giovani “speranze” guidate dal mitico don Giuseppe, incominciò “con entusiasmo un cammino di fede che li portò a scoprire la bellezza e la gioia di stare insieme.

“Agli inizi le redini del coro erano affidate a Magda e Stefania, che puntualmente, ogni venerdì “passavano il “ ponte” per guidarci con pazienza tra le note, all’amore di Dio.

“Con il passare degli anni il legame di amicizia si è consolidato ed il coro è sempre stato un punto “di riferimento, sia per chi dopo acver dato il suo contributo, se ne è dovuto allontanare, sia per gli “irriducibili” e “sempre verdi”. La nostra attività non si limita ad accompagnare con i canti la “liturgia domenicale, ma ci vede impegnati anche in altri settori che spaziano dalle attività “ricreative(caccia al tesoro, festival della canzone di san Rocco, tombolate e concerti), ad incontri di “preghiera, e pronti a donare il nostro piccolo contributo.

“Il coro però non deve essere visto come un gruppo esclusivo e ristretto, ma aperto a tutti quelli che “vogliono lodare Dio non solo con la preghiera, ma anche con il loro canto. Infatti grande gioia ci “ha dato l’arrivo di alcuni piccoli cantori che speriamo siano i Giovanni, i Graziano, le Angela, le “Katia ecc. del domani, per continuare nel tempo, legati sempre dall’amicizia e dalla fede, questo “fantastico coro. Firmato “I ragazzi del coro”

 

La storia del coro di San Rocco è ricca di pagine importanti e di grande umanità. Gli ex ragazzi che ne sono stati i protagonisti sono certa che possiedano ricordi, foto che potrebbero testimoniare quanto dico. Ora tocca a loro! Patrizia.

Leave a Message


4 Messages

Anch’io sono nella foto, non ricordo l’anno……..eravamo comunque tutti molto giovani e anche molto fortunati perchè l’esperienza nel coro ci ha dato davvero un qualcosa in più che ci siamo trascinati dietro fino ad oggi, anche se siamo diventati “grandi” e sparpagliati in giro. Chi non ricorda i venerdì sera delle prove, tutti i venerdì, estate e inverno, e al termine delle prove, il giro in macchina a Bedonia con la Magda, l’unica che all’inizio aveva la macchina.
Eravamo davvero un bel gruppo!!! Anche perché il gruppo non si limitava al coro, ma eravamo sempre pronti per uscite extra (testimoniate dalle numerose foto che ho riferite a cene, gite, ecc).. Bellissimo il periodo dei “ragazzi di Padre Dario”, nel periodo di Natale, le cene tutti insieme a casa di uno o dell’altro, e poi la magica notte di natale, con i nostri canti provati e riprovati…un anno addirittura, sempre per Natale, abbiamo cantato accompagnati dagli strumenti di Fiorello Biacchi e Franco Brugnoli! Non ricordo a che età sono entrata nel coro, ma avendo avuto come maestra d’asilo alle Gianelline suor Giuesppina, probabilmente mi ha trascinato dentro da sempre…………….dove c’era qualcosa di diverso, di nuovo da mettere in campo li c’era suor Giuseppina, sempre supportata da Don Giuseppe; canti nuovi, allegri, l’uso della chitarra, il battere le mani, la messa diventava davvero una festa.
Purtroppo tutto questo, col tempo è andato a svanire, per tante ragioni più o meno valide…ma tra alcuni di noi è rimasto ugualmente un qualcosa a legarci, tanto che capita di ritrovarci ancora a cantare in qualche occasione particolare; alcuni cantano ancora nel coro del Borgo (Gio, Gra, Bat); insomma, il coro di S. Rocco, c’è ancora……e concedetemi un po’ di sano campanilismo, senza il coro di S. Rocco il coro del Borgo non sarebbe così bello!!!!!!
Alessandra

 

………qualcosa si sta muovendo, speriamo in un seguito e, grazie di cuore a Roberta e Daniela!

 

Cara patrizia e caro Valerio,
grazie per aver supplito, con il vs scritto, alle mancanze dei componenti del Coro di San Rocco che compaiono nella foto (tra cui la sottoscritta), che nonostante le promesse, non hanno mai mandato al sito la storia del coro.
Solo una nota: la foto non è stata fatta nel 1996 ma precedentemente, probabilmente intorno al 1990 (io nel 1992 non facevo più parte del coro), inoltre ricordo di non aver partecipato al raduno del 1996.
Chissà se a qualcuno dei componenti storici del coro verrà voglia di mandare le proprie note e i propri ricordi.
Intanto grazie a voi che avete aperto la strada.
Un saluto
Roberta (o Bat, per i componenti del coro)

 

Io nel coro ci sono stata pochino, solo un paio d’anni, perchè poi ho iniziato con la Banda e non riuscivo a conciliare le due cose. Erano i tempi di don Giuseppe, e alla chitarra c’era la Magda, che era un po’ il mio terrore, coi suoi modi burberi. Ricordo meticolose serate a preparare le messe più importanti quali i canti di Natale e le celebrazioni della Pasqua. Ricordo i brani a più voci che studiavamo “settore per settore”. Si inseriva nel coro anche la Teresina con i suoi impareggiabili “acuti”. I testi dei canti erano copie ciclostilate scritte a macchina e rilegate con una copertina trasparente con un bordo rosso, trattenute assieme da una molla laterale (a volte si apriva…). Splendida la voce della Ale Foschi che mi metteva i brividi.

 

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Leave a Message