La Scuola Elementare Sen. Francesco Marchini Camia
23 Luglio 2010 da valerio

Articolo Patrizia
La scuola elementare Sen. Francesco Marchini Camia
La scuola elementare di San Rocco fu costruita intorno al 1930. Era un edificio ad un solo piano con due aule ed uno scantinato. Subito dopo la guerra, le due aule furono divise, ricavandone quattro. Fra il 1956 ed il 1960 fu demolita sino al solaio dello scantinato e ricostruita su due piani, con tre aule per piano e nello scantinato presero posto la direzione didattica e la segreteria. Fu inaugurata nel 1960 ed intitolata al Senator Francesco Marchini Camia, illustre figlio del nostro Borgo.
Dopo il 1960 le aule furono ridotte a cinque perché in una delle aule del primo piano vennero ricavate la Direzione e la Segreteria.
Nel 1976 venne progettato un ampliamento che non fu mai realizzato, anche se , a tal fine, l’Amministrazione comunale di quegli anni espropriò un terreno limitrofo , mai utilizzato sino a pochi anni fa quando venne in parte ceduto a privati per costruzioni di autorimesse per la parte adiacente a viale Libertà, ed in parte destinata a parcheggio pubblico che pare venga presto portato a termine e destinato anche a mercato rionale.
Tutte le notizie relative all’edificio scolastico mi sono state gentilmente fornite anni fa dall’indimenticato geom. UGO TESEI, che fu stimato tecnico del Comune di Borgotaro per molti anni. A Lui va un ricordo riconoscente per la valida opera svolta durante la sua lunga attività al servizio dell’Amministrazione Comunale.
La vecchia scuola elementare oggi accoglie solo una sezione di scuola materna e presto andrà definitivamente in….pensione, così a Borgotaro non ci sarà più nessun’opera pubblica, né strada, né piazza che ci farà ricordare il Senatore Francesco Marchini Camia. Pensare che il Senatore ha fatto tanto per la sua montagna! D’altra parte egli non ha mai fatto nulla per la gloria, ma tutto ha fatto perché amava la sua gente.
Siccome non voglio sentirmi dire “ ma chi era costui?” e poiché ricorre il cinquantesimo anniversario della sua morte, riassumo di seguito alcune delle tante sue opere e alcuni cenni della sua vita.
SEN. FRANCESCO MARCHINI CAMIA.
Nato nel 1891 da una delle più antiche e stimate famiglie Borgotaresi, rimase orfano in tenera età insieme con una sorella, di entrambi i genitori e trascorse a Bologna gli anni della giovinezza compiendo gli studi sino alla laurea in giurisprudenza.
Partecipò alla prima guerra mondiale prima come soldato nell’artiglieria alpina e poi come ufficiale di artiglieria da campagna.
Fu promotore del Partito Popolare, sin dal sorgere del movimento di don Sturzo. Fu Sindaco di Borgotaro dal 1920 all’avvento del fascismo.
Durante il ventennio fascista si ritirò dalla vita politica e si dedicò attivamente alla vita dell’azione cattolica promuovendo lo sviluppo di opere assistenziali quali le Conferenze di San Vincenzo. Si batté per salvare alcune opere del patrimonio culturale di Borgotaro, come il Castello e il Teatro settecentesco e la Chiesa di San Rocco. Per le prime due non potè nulla mentre, impegnandosi personalmente con un’ipoteca e altri finanziamenti, assieme a Mons. Squeri e al signor Ceccarelli riuscì a restaurare la nostra Chiesa Parrocchiale, facendola riaprire al culto nel 1927.
Per supplire alle difficoltà economiche a cui va incontro a causa del suo antifascismo, si laurea in farmacia e ne apre una a Borgotaro in via Nazionale.
La resistenza segna per lui il ritorno al mondo della politica. Con il nome di battaglia “VILLA”, è ispettore provinciale della lotta di liberazione.
Nella sua casa di campagna in località Ghirardi di Porcigatone, riceve ed ospita autorità partigiane (Achille Pellizzari “Poe” –Giacomo Ferrari “Arta”, lucidi ed altri), innumerevoli partigiani, un pilota inglese abbattuto dai tedeschi (che i partigiani faranno ritornare in patria, costruendo in Val Ceno una pista dove atterrerà una cicogna alleata), l’amico Padre Umberto Bracchi (martire dell’eccidio di Strela), sepolto nella tomba di famiglia del Senatore.
Fu Sindaco di Valmozzola.
Su indicazione dell’on. Giuseppe Micheli, fu senatore per la Democrazia Cristiana nel Collegio di Borgotaro Salsomaggiore dal 1948 al 1960, anno della sua scomparsa.
Fra le molte opere che Lui fece per la sua montagna, possiamo annotare, oltre che la riapertura al culto della Chiesa di San Rocco, di cui ho già scritto, l’apertura della strada del Brattello, la strada del Tomarlo, strada Fondovalle Taro, autocamionabile della Cisa, 78 strade frazionali, acquedotti dei Vighini e Nola, allacci telefonici, pensioni di guerra, scuole, cimiteri, case popolari, cantieri di rimboschimento, salvaguardia e miglioramenti del patrimonio forestale.
Per conoscere meglio questa figura di politico che tanto ha fatto per la nostra montagna, consiglio la lettura di un bell’articolo scritto dal dott. Alessandro Bocci e pubblicato su www.Valtaro.it.
A chiusura di questo articolo, faccio notare la foto più recente pubblicata nella rubrica “ chi riconoscete”. E’ una foto del settembre 1990, scattata sul sagrato della chiesa Parrocchiale in occasione di una festa voluta da don Giuseppe per ringraziare e ricordare tutte le maestre in pensione e non (a quel momento).
E un ricordo affettuoso e riconoscente ancora oggi è per tutte loro che hanno svolto con amore, fatica e dedizione una preziosa missione a favore della nostra Comunità!
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