Festa di  Quartiere

Organizzata dal

Gruppo Folkloristico San Rocco di Borgo Val  di  Taro PR

 16-17-18 Agosto 2010

Tre  Giorni in  Allegria Buona Cucina  e  Ottima  Musica

Programma  Festa

Menù Cena - Prenotazioni  n°3337599122

16-08-2010

Tortelli -  Lasagne - Cinghiale  con Polenta - Roast Beef - Arrosto  con limone -

Si balla  con l’Orchestra "LUCA ZAC"

17-08-2010

Pasta  al  Forno - Tagliolini Primavera - Trippa - Stinco  al  Forno con patate

 

Si balla  con l’Orchestra "ONDA NUEVA"

18-08-2010

Bomba di  Riso - Penne all’ Arrabiata - Salsiccie  e Patate

Si balla  con l’Orchestra "LUCA CANALI"

 

 

La  Sagra di  San    Rocco

Patrizia

Nel mese di Agosto il nostro quartiere festeggia il Santo Patrono San Rocco. E’ un Santo di nobili origini, che ha saputo abbandonare gli agi e la nobiltà della sua famiglia per andare povero e solo lungo le strade del mondo in cerca solo di persone da aiutare, pellegrino per amore.

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 Patrizia

PARROCCHIA DI SAN ROCCO

Programma dei festeggiamenti per la Sagra del Santo Patrono

1 agosto apertura mercatino dei ricami tradizionali e delle pulci e bancarella LILLA LAVANDA (novità)

aperto tutti i giorni festivi di agosto e il 16 festa del patrono dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19 con ingresso libero, nei locali del convento agostiniano annesso alla Chiesa Parrocchiale

15 agosto ore 11 Santa Messa in onore dei villeggianti ed emigranti con distribuzione della lavanda, profumo della nostra valle

15 agosto in serata con partenza dalla Chiesa Parrocchiale, solenne processione con la statua di san rocco, per le vie del rione

22 agosto ore 11 Festa del volontariato della valle con santa messa nella Chiesa Parrocchiale e rinfresco nel suggestivo convento dei frati

22 agosto, in serata festa delle torte nostrane e dolcezze dal mondo, vengono offerte torte dolci e salate eseguite secondo ricette locali dalle signore del quartiere e ricette del mondo, presentate da ospiti della nostra comunità provenienti da ogni parte del mondo

Nei locali dell’antico convento verrà allestita una mostra documentaria in onore del Sen. Francesco Marchini Camia che fra le tante opere compiute per il bene della nostra valle, fece riaprire al culto nel 1927, la nostra Chiesa.

 Articolo Patrizia

 La scuola elementare Sen. Francesco Marchini Camia

La scuola elementare di San Rocco fu costruita intorno al 1930. Era un edificio ad un solo piano con due aule ed uno scantinato. Subito dopo la guerra, le due aule furono divise, ricavandone quattro. Fra il 1956 ed il 1960 fu demolita sino al solaio dello scantinato e ricostruita su due piani, con tre aule per piano e nello scantinato presero posto la direzione didattica e la segreteria. Fu inaugurata nel 1960 ed intitolata al Senator Francesco Marchini Camia, illustre figlio del nostro Borgo.

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IL CORO DI SAN ROCCO

 

Molti dei nostri lettori e visitatori si saranno più volte chiesto come mai da così lungo tempo non venga cambiata la foto posta in “ Chi riconoscete? Il motivo è che volevamo pubblicarne la storia, ma i protagonisti dopo tante promesse, non ci hanno fornito le notizie. Così, attingendo al mio archivio personale, cercherò per sommi capi, di parlarvi di loro: i coristi di San Rocco. Infatti la foto pubblicata si riferisce ad un raduno fatto nel 1996, IL 29 dicembre, in occasione del 15.mo anniversario della nascita di questo coro. L’avvenimento viene descritto dagli stessi protagonisti nelle pagine di un simpatico giornalino che si stampava in parrocchia ai tempi del parroco Gian Battista Bontempi che rimase a San Rocco sino al 2000 ed ora é parroco di una parrocchia della diocesi di Brescia. Trascrivo quindi gli articoli come sono apparsi nel giornalino dell’epoca.

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     Io non ho ricordo di quando la fontana è stata tolta, ma mia madre dice che quando ero piccola mi ci ha portato e ho bevuto la sua acqua… non ne ho il minimo dubbio… visto che quando qualcuno mi chiede di dove sono rispondo ,, di San Rocco… e poi preciso .. nel comune di Borgotaro… è più forte di me chi mi conosce lo sa.

     Quindi venerdì sono andata a "ritrovare" la fontana del Tarodine, sono rimasta piacevomente sorpresa quando ho visto alcune persone che li si erano radunate e che bevevano alla fontana e si riposavano sulle panchine chiaccherando di vecchi ricordi.

     Ho provato a pensare a Carlo, a come avrebbe accolto questa novità ..? Certamente avrebbe fatto uno dei suo commenti ironici sulla velocità dei lavori , ma sono altrettanto convinta da Sanrocchina che sarebbe rimasto altrettanto compiaciuto di vedere quello che per tanto tempo aveva desiderato.

     Partiamo qundi da quello che si è ottenuto e cogliamo l’opportunità per fare in modo che quell’angolo nostalgico di San Rocco diventi un punto di incontro per i suoi abitanti. Si può solo migliorare, basta volerlo. Per citare anch’io un proverbio " La pazienza è potere : con il tempo e la pazienza il gelso si trasforma in seta". :)

     Dalle parole di Beppe e da altri con cui ho parlato mi pare di capire che ci sono tutte le condizioni perchè quella che qualcuno chiama "la fontana di Raschi " oppure "la fontana di Carlo" diventi a tutti gli effetti la fontana di quelli che hanno bevuto e che berranno l’acqua del Tarodine.

     Scusatemi, di solito non amo parlare troppo ma avendo desiderato tanto che la fontana tornasse non ho saputo trattenermi dal condividere con i sanrocchini questo piacevole momento.

Teresa

 La  fontana del  Tarodine - "Patrizia Tagliavini"

 

Sulla via, davanti a un opificio di tannino

stava la fontanella di Tarodine:

il suo zampillo continuo e cristallino

dissetava ogni giorno il viaggiatore

 

che sostando assetato, beveva

e da allora tornava, o rimaneva:

tanto potere aveva e forza arcana,

l’acqua che ci donava la fontana.

.

 

Passaron gli anni e la vecchia via

superata dal tempo e dal progresso,

necessitò di opere pesanti.

La fontana si spostò più avanti,

 

dall’altra parte del ponte sul Tarodine,

dove a lungo rimase, finché nuovi lavori

la spodestaron senza alcun riguardo

togliendola per sempre al nostro sguardo.

 

 

La mancanza della fontanella

portò tristezza e acuta nostalgia

anche ad illustri amici cittadini

che ben la ricordavan da bambini!

 

 

Fra questi Bruno Raschi,poeta,

giornalista,cantor d’epiche imprese

di maglie rosa e di cavalieri

erranti su lucenti destrieri

 

Oggi la fontanella è ritornata,

dopo averla così a lungo sognata,

per ricordare il suo divin cantore

e incoraggiar turismo e matrimoni

e il potere dell’acqua si ricordi!

Patrizia

Riceviamo dall’amico Beppe Galluzzi una splendida fotografia della "Fontanella del Tarodine" che pubblichiamo con immenso piacere. Proprio oggi, in occasione del passaggio del Giro d’Italia, si inaugurerà il riposizionamento della fontana. Ma …

 

 

 

"Patrizia e Voi tutti lettori del sito, a seguito dell’articolo pubblicato su Valtaro.it trovo giusto allegare anche qui le delucidazioni che ritenevo opportuno far sapere a tutti gli interessati al riposizionamento della Fontanella del Tarodine ora rinominata "La fontana di Raschi"anche se forse………..

Entro nel merito del discorso non per fare polemica ma per giustificare l’attuale estemporaneità e forse l’improvvisazione del risultato che tutti quanti possono osservare passando e vedendo la fontana stessa.
 
Il discorso nasceva circa 10 anni fa, "una persona" propose caldamente di realizzare un monumento bello, curato ed architettonicamente valido, che riportasse alla luce questo angolo del Borgo, oserei dire "mitologico",
decantato anche nelle cronache del "Cantore del Giro" e caro a molti residenti ed ex residenti del quartiere.
 
Ovviamente l’originale acquaio era in un contesto urbano totalmente diverso, che purtroppo i vari e validi lavori di ristrutturazione e fortificazione del luogo hanno via via col tempo trasformato, e fatto scomparire.
 
Nella proposta si chiedeva il semplice permesso amministrativo e burocratico di poter realizzare A SPESE PROPRIE, un angolo caratteristico in prossimità della scarpata lato destro, prima del ponte sul Tarodine, abbellendo una semplice scarpata con un contesto di piazzola a filo strada, degradante con una scalinata verso il basso, a lato del parcheggio, in un piccolo angolo relax, ove fosse riposizionata la "menzionata fontana".
Niente cemento armato, solo sassi, terra, legno e ferro battuto…
Si traslava di qualche metro l’originale posizione ma solo ed unicamente per i motivi sopra descritti.
 
La proposta non venne presa in considerazione per vari e forse "validi motivi" ma riesplose circa un mese e mezzo fa all’annuncio da parte dell’organizzazione del Giro d’Italia di un passaggio all’interno del paese, proprio per
transitare d’innanzi alla fontana ricordata dal compianto Bruno Raschi e ripresa nel 2008 all’interno del libro celebrativo edito a ricordo dello stesso giornalista.
 
Purtroppo si sono fatte alcune riunioni, si è ripreso in mano il progettino originale di 10 anni fa ed al contempo si è chiesto ad un professionista locale di realizzare una bozza tecnica per tradurlo in pratica.
 
Purtroppo i costi e sopratutto i tempi contenutissimi ne hanno impedito l’immediata realizzazione….
 
Il risultato attuale è solo un compromesso per non sfigurare, ma mi sento di dire a nome di tutti coloro che hanno da sempre appoggiato questa proposta che, se l’amministrazione confermerà il suo impegno e la volontà espressa in questi ultimi giorni,  anche con l’aiuto di alcuni volontari e benefattori, provvederemo noi del quartiere all’abbellimento ed alla  valorizzazione di questo scorcio di paese.
 
Ovviamente è gradita anche una conferma ufficiale da parte dei nostri amministratori di quanto ho appena affermato.
 
Mi scuso se mi sono dilungato, ti ringrazio per l’attenzione e confidando nella pubblicazione ti saluto
 
Cordialmente
Gian Giuseppe GALLUZZI

 

 

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