A Borgonuovo con il Liberty di Aldo Tagliavini
21 Agosto 2025 da valerio
A Borgonuovo con il Liberty di Aldo Tagliavini
Il nuovo borgo cominciò a delinearsi intorno al ’20/’30 del secolo scorso. In paese la fama di questo bravo scultore che si occupava in particolare di ornati per l’edilizia, si sparse a macchia d’olio e molte imprese edili si riversarono presso l’ornatista Tagliavini per accontentare la loro committenza. C’era in quei tempi un interesse particolare ad arredare i propri giardini con ornati e sculture, belle fontane. Fu cosi che Aldo iniziò a far conoscere il lato artistico-creativo, che era in lui, fino ad allora sfogato tra le mura di casa. Si mise a servizio di quanti chiedevano i suoi interventi e si rese disponibile ai tanti che divennero grandi ammiratori delle sue molteplici capacità artistiche. Spirito eclettico, lui, non sapeva solo maneggiare creta, gesso o marmo e darvi una forma….lui aveva preziose conoscenze anche nel campo dell’architettura. …..Spesso si limitava a progetti di ristrutturazioni, che, tra le sue carte sono numerosi.
L’intera area del Borgonuovo, in località Pareto, porta ancor oggi i segni del suo lavoro. L’albergo Roma,di antiche origini ma riveduto in più periodi ad esempio, ne porta ancora i segni tra quelle bifore che arredano la facciata, dove ai lati,delle finestre, lesene con bei capitelli a foglie d’acanto, indicano il suo passaggio.Nei giardini era collocato il monumento della vittoria in bronzo, la cui formatura in gesso è stata curata da lui nei suoi laboratori di Via Libertà, la scuola elementare nelle sue eleganti scalinate di accesso ai giardini sono state lavorate presso la sua ditta, ripercorrendo il suo stile inconfondibile che troviamo anche a Pontremoli, in Lunigiana, presso il giardino del teatro ‘La Rosa e poi parliamo di Ville…e a questo proposito, ci piace citare quel che lo storico Giacomo Bernardi nel suo ‘Qualcosa che conosco’ narra di lui verso la fine del secolo scorso-
‘Tra gli anni ’20 e ’30 Borgotaro visse un periodo particolarmente felice. Molti emigrati erano rientrati ed avevano investito le loro cospicue fortune nell’edilizia. Mai al Borgo si era assistito, nè si assisterà in seguito, al sorgere di tanti edifici d’abitazione. In Pareto nasceva un intero paese: Borgonuovo. Ma anche in Viale Botttego, e nelle vie che oggi si chiamano Via Zanrè,Via Bellinzona,Via Gregorio, Via Pietro da Borgotaro, Via Ronchi, in San Rocco, e un poco ovunque, sorsero villettea ncor oggi inconfondibili con quell’aria vagamente liberty che meraviglia i forestieri. Quasi tutte queste costruzioni avevano nella parte anteriore un giardinetto con un cancello di ingresso retto da due robusti artistici pilastri. Sopra i pilastri, ancora oggi, si possono notare pigne, vasi, cani, leoni, tutti dovuti all’ingegno di Aldo Tagliavini. Questi motivi decorativi, che si possono contare a centinaia, sono tuttora visibili nelle ville di quel periodo sorte a Ostia, Albareto, Compiano,Bedonia,Santa Maria, Grondola.’
Villa Liberty Via Piave con elemento decorativo ‘vasca con pesce’
A parte quanto si nota nell’aspetto della villa, che ha lo stile inconfondibile dell’ornatista Tagliavini, questa vaschetta con pesce è nota di rilevanza in quanto elemento architettonico frequente in Valtaro, un importante segnale di come della sua opera, Aldo Tagliavini, ne ha fatto un tratto d’unione per tutta la Valle, lasciando ovunque il suo segno. Un segno che arriva da lontano, da quando a Massa quella scuola che lo ha formato, gli ha lasciato……
Notiamo quella vaschetta a rifinire un sottoscala che di per sé sarebbe stato arido e scialbo come tanti? Bene intanto sottolineiamo che aveva gusto e senso di osservazione..senza di quello non avrebbe pensato di arredare un sottoscala con quella bella vaschetta…ma dobbiamo dire che fu Massa e tutto il lavoro che ha fatto per la Fontana di Piazza Liberazione insieme ai suoi professori e i compagni di avventura, che gli diede la possibilità di poter esprimere al meglio la sua creatività. Vogliamo osservare quanto lavoro è stato fatto in quella fontana che oggi sappiamo fatta dallo scultore Alterige Giorgi, su progetto e ideata da un bravo architetto, quale fu Cesario Fellini? Su di un giornale anni fa stava scritto: ‘Quel Fellini che inventò Marina ‘….era il titolo di un articolo apparso allora…..Credo che stessa sorte toccò a Tagliavini quando passo passo inventò…. ‘Borgonuovo’.
Col contributo degli allora studentidella scuola, Eccola!!
Fontana di Piazza Liberazione, questa è la versione riadattata anche nel nome. Orasi chiama La fontana delle quattro stagioni, un tempo era
LA FONTANA DEL LITTORIO. SEGNA IL PERIODO SCOLASTICO DEL NOSTRO ALDO ERANO GLI ANNI 20/30 E OLTRE